castellabate

Il paese risale al 1123, quando Costabile Gentilcore ottenne da Guglielmo, principe di Salerno, il permesso di costruire sul colle di Sant’Angelo una fortificazione per difendere la popolazione da briganti, pirati e mercenari. La fortezza venne chiamata “Castellum de Sancto Angelo” dal nome della chiesa che già esisteva sul monte, da cui Castellabate. Ben conosciuta per la sua bellezza da molti anni, Castellabate ha visto esplodere la sua notorietà grazie al simpatico film “Benvenuti al Sud”, girato nel borgo antico. Qualunque percorso si faccia per raggiungerlo, la strada porta al punto più alto della collina, dove si trova il bel vedere di San Costabile, proprio ai piedi del castello.  

Dopo aver contemplato il superbo panorama, che spazia da Punta Licosa fino a Capri, abbracciando tutto il golfo di Salerno, conviene visitare il castello. 

Il possente edificio che si trova all’interno delle mura è stato ristrutturato di recente. Lasciato il castello si arriva alla piccola piazza Perrotti, su cui si affaccia l’omonimo palazzo che ospitò Gioacchino Murat nel 1911. Si scende poi verso la basilica Romanica di Santa Maria Assunta, chiesa che ha subito un grande lavoro di restauro e molto richiesta per i matrimoni dall’estero. Adiacente all’ingresso della basilica si trova la cappella di Santa Maria del Rosario, costruita nel ‘500, originariamente dedicata a San Bernardino. Da qui poi si scende verso il palazzo gentilizio della famiglia di Don Nicola Matarazzo, uno dei più grandi e antichi edifici del borgo, la cui costruzione risale al ‘300. Sulla volta dell’androne, in un artistico specchione di stucco, è dipinto lo stemma della famiglia Matarazzo, riproducente un’aquila con le ali spiegate, coronata d’oro. 

Da qui si giunge al museo di arte sacra, ospitato da un edificio dotato di una possente torre a base quadrata del ‘400. Il museo raccoglie tele, statue, figure presepiali, arredi sacri e argenti che vanno dal XVI al XX secolo, di cui diverse di gran valore. 

Ci si può sbizzarrire a percorre viuzze e ad attraversare archi e sottopassi per farsi sorprendere da scorci antichi e dettagli architettonici, tra cui anche archi a sesto acuto, risalenti al ‘300.

Gli alberi, i lampioni, i tavolini dei bar, e soprattutto le case antiche che circondano la bella piazza intitolata alla data del “10 ottobre 1123”, giorno di inizio della costruzione del castello, rendono questo posto particolarmente piacevole di giorno e addirittura magico di notte, lasciando godere un splendido panorama sulla vallata. 

Castellabate è stato inserito a pieno titolo tra i borghi più belli d’Italia. 

Il posto appena fuori dal paese, è ben segnalato e ha un parcheggio dove si trova un’ampia attrezzatura per la sosta. In estate è attivo un chiosco che funge da punto informativo, noleggio canoe e pedalò. Il percorso pedonale offre profumi, colori e scorci sul fiume, e nell’arco di un’ora si raggiunge il ponte di Pietratetta, un solido ponte di legno che attraversa il fiume da cui si può imboccare un tracciato che conduce a Magliano Vetere e alla cappella rupestre di Santa Lucia. Rimanendo invece sul lato da cui si proviene, il sentiero è più stretto e meno curato, e lo si può seguire fino al ponte di Magliano. Questo percorso è di circa 8 km, calcolando andata e ritorno, con un dislivello di circa 350 metri. Nel primo tratto alcuni pannelli illustrativi mostrano le peculiarità naturalistiche dell’ambiente circostante. 

Il castello tutt’oggi è abitato dai discendenti della famiglia Giuliani che ne ha la proprietà e ne cura personalmente la conservazione da oltre due secoli, pertanto è da considerarsi privato. 

Il castello è in ottimo stato. Presenta un perimetro di 400 metri, ed è costituito da 44 stanze, 5 torri cilindriche di fattura angioina e 2 quadrangolari. Durante il XVII e il XVIII secolo il castello ha subito diverse modifiche, come la trasformazione di elementi originariamente utilizzati per la difesa in elementi ornamentali. Attraverso un passaggio a volta si accede al cortile interno, in stile quattrocentesco, che porta agli appartamenti privati.  

L’ingresso e la visita è resa possibile proprio dai fratelli Giuliani, che consentono di vedere i giardini, le antiche segrete, le carceri, la corte interna e parte degli appartamenti, in cui sono custoditi reperti e alcune parti dell’arredamento originale del castello. 

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