Dieta Mediterranea

IL PROGETTO. Un patrimonio mondiale alla conquista del mondo. E’ con questo gioco di parole che somiglia ad uno slogan che si può esprimere la nuova grande sfida della Dieta Mediterranea, da qualche mese riconosciuta come “bene culturaimmateriale dell’Unesco”, che accompagnerà alcuni atleti del prestigioso New York Athletic Club, facenti parte della nazionale statunitense di scherma, ai prossimi campionati iridati dello sport della “nobile arte” in programma ad ottobre 2011 a Catania, ma anche nei tre mesi successivi (dal prossimo agosto a gennaio 2012). Un’idea che prende corpo dal progetto della studentessa Letizia Pepe, salernitana, laureanda in Farmacia presso l’Università degli Studi di Camerino, che attraverso la guida scientifica–nutrizionale del dottor Pierluigi Pompei, docente dell’ateneo marchigiano ed esperto di fama internazionale nel settore della nutrizione in campo sportivo (punto di riferimento di vari organismi e federazioni facenti capo al Coni), sperimenterà la Dieta Mediterranea su un gruppo di schermidori dell’esclusivissimo NYAC. Il gemellaggio sull’asse Salerno–Camerino– New York City nasce proprio dal grande spirito di collaborazione, immediatamente instauratosi, tra le varie realtà che concorrono alla realizzazione di un’iniziativa che non conosce precedenti ed aspira invece ad avere un grande futuro.
“GIOCO DI SQUADRA”. Protagonisti del “patto”, che porta la celebre Dieta tra i campioni delle pedane degli States, sono infatti Università degli Studi di Camerino, Regione Campania, Provincia di Salerno, Parco Nazionale del Cilento–Vallo di Diano–Alburni, Comune di Pollica, Ente Provinciale per il Turismo di Salerno, Confesercenti Salerno, Camera di Commercio di Salerno, ed appunto il New York Athletic Club, che ha accettato con entusiasmo di partecipare alla sperimentazione proprio in prossimità dell’appuntamento mondiale di Catania, il più importante della stagione agonistica 2010/2011 per i suoi schermidori a stelle e strisce.
IL PARTICOLARE.E così sembra un segno del destino la “coincidenza” (mera casualità ) che proprio il 16 novembre del 2010, nel giorno in cui il NYAC dava formale adesione al progetto (come già concordato nei mesi precedenti) durante gli ultimi Campionati del mondo di scherma in corso a Parigi, la Dieta Mediterranea entrasse ufficialmente a far parte della Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità con proclamazione a Nairobi, in Kenya, dove si era riunito il Comitato intergovernativo dell’Unesco. Tutto in poche ore, in due angoli lontani del Pianeta, che si ricongiungevano idealmente proprio nel Cilento, laddove nacque la celebre Dieta che ha in Ancel Keys il suo “padre”. Il celebre medico nutrizionista, infatti, nel 1945 sbarcò a Salerno insieme al contingente americano e durante la sua permanenza a Pioppi, frazione del comune cilentano di Pollica, si accorse che le patologie cardiovascolari erano meno diffuse che nel suo Paese, stabilendo in seguito che ciò era dovuto proprio alla genuinità che l’alimentazione mediterranea coniugava alla propria già indiscussa bontà. E’ da lì che il Cilento, patria del mare più blu della provincia di Salerno e non solo, è divenuto la vera e propria roccaforte della Dieta che il mondo intero ha riconosciuto come un modello alimentare che è sintesi di tradizione, cultura, piacere, socializzazione ed equilibrio al tempo stesso.
 
IL MOTIVO.L’amore per il proprio territorio, espresso da questo che è uno dei suoi più indiscussi motivi di vanto, e la passione per la scherma – sport che ha praticato a livello agonistico in campo nazionale ed internazionale per diversi anni – sono stati dunque gli incipit che hanno spinto la studentessa Letizia Pepe ad intraprendere un progetto tanto complesso quanto intrigante, reso possibile dalla fondamentale collaborazione dell’Università di Camerino, dell’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano–Alburni, della Provincia di Salerno ed ovviamente del New York Athletic Club, un nome che è garanzia nel gotha dello sport a livello planetario.
LA STORIA DEL NYAC.Fondato nel 1868, infatti, il sodalizio newyorkese è tra i club privati più celebri del mondo. Tanto che la storia di questo antico circolo è da sempre stata intrecciata con quella delle Olimpiadi dell’era moderna: i membri del New York Athletic Club hanno vinto ben 215 medaglie ai Giochi, di cui 120 d’oro. Attualmente il team statunitense vanta alcuni tra i migliori interpreti mondiali di varie discipline, su tutte lotta, judo, canottaggio, pallanuoto, atletica leggera ed appunto la scherma. Solo nell’ultima edizione della kermesse a Cinque cerchi, Pechino 2008, hanno gareggiato – in rappresentanza di tre Paesi – 40 portacolori del NYAC, conquistando 16 medaglie. Numeri che rendono chiaro il prestigio e la competitività di un sodalizio che, sposando con il proprio settore schermistico il progetto di Dieta Mediterranea, non nasconde l’ipotesi di una vera e propria svolta nella metodologia di preparazione ai più importanti eventi agonistici cui il New York Athletic Club prenderà parte nel prossimo futuro. Una “rivoluzione” scientifico–sportiva tra tradizione ed innovazione. Il mirino, ora, è già sui campionati iridati di scherma di Catania: una marcia d’avvicinamento da scandire nel rispetto di una dieta, anzi, della Dieta – con l’iniziale maiuscola – a suon di pane, frutta, verdura, cereali, olio extravergine d’oliva, pesce e magari anche un bicchiere di buon vino rosso che non guasta. Un patrimonio mondiale alla conquista del mondo.
 
LA SCHERMA SOTTO le STELLE dà SPETTACOLO a POLLICA MA la STOCCATA più IMPORTANTE è la FIRMA del PRESIDENTE del “NEW YORK ATHLETIC CLUB”: LA DIETA MEDITERRANEA “CONQUISTA” GLI USA
 
La stoccata decisiva, in punta di penna più che di spada, l’ha messa a segno Michael Aufrichtig, presidente del New York Athletic Club, apponendo l’ultima firma, quella che mancava, in calce al protocollo d’intesa che dà ufficialmente il via al progetto di sperimentazione scientifica della Dieta Mediterranea sugli schermidori della nazionale statunitense tesserati con il prestigiosissimo circolo americano. La scherma sotto le stelle, nella splendida location del Porto di Acciaroli, è stata la grande protagonista, sabato sera, della tappa clou del tour “Borghi e luoghi della Dieta Mediterranea”, promosso da  Ente Parco, Regione Campania, Provincia di Salerno,  Comune di Pollica, Ente Provinciale per il Turismo, Università di Camerino e Legambiente  ed organizzato dalla Camera di Commercio – Confesercenti di Salerno, proprio in onore della delegazione newyorkese.
Alla presenza del presidente del Parco del Cilento, Amilcare Troiano, del sindaco di Pollica, Stefano Pisani, e dell’assessore provinciale all’agricoltura, Mario Miano, centinaia di spettatori hanno fatto da degna cornice ad un piccolo gala di scherma, aperto dagli inni nazionali di Usa ed Italia. Protagonisti non sono stati soltanto i due olimpionici del New York Athletic Club, la sciabolatrice Daria Schneider e lo spadista Adam Watson, con il loro presidente Michael Aufrichtig, un pentatleta che sa esser eccellente tiratore di spada, ma anche piccoli e grandi nomi della scherma campana. In pedana, infatti, ad arricchire lo spettacolo offerto dagli schermidori a stelle e strisce, che hanno tenuto fede alla loro fama con un en–plein di vittorie, sono saliti anche i giovani talenti della sciabola del Club Scherma Fisciano, Francesco Renda, Francesco Ferrentino, Stefano Sammartino e Rosaria Borza, lo sciabolatore napoletano Antonio Ricciardelli, nel giro della nazionale azzurra e portacolori del gruppo sportivo delle Fiamme Oro, e lo spadista Antonio Salerno, un rientro d’eccezione in divisa da gara per lui che fu due volte campione d’Italia negli anni d’oro della scherma salernitana. Dulcis in fundo, per sfidare Daria Schneider nell’ultimo match di sciabola, è stata la volta anche di Letizia Pepe, la studentessa salernitana laureanda in farmacia che, con la supervisione scientifica del professor Pierluigi Pompei, docente dell’Università di Camerino, porterà l’alimentazione mediterranea, con i prodotti della provincia di Salerno, a New York tra gli schermidori olimpionici dello storico sodalizio a stelle e strisce. 
Il gran finale della serata si è avuto nella splendida cornice della struttura Le Serre di Mare di Antonella Visone, ad Acciaroli, con una degustazione di prodotti tipici cilentani. Gli statunitensi hanno mostrato di gradire in particolar modo le “dolcezze” del panificio di Rosanna Troncone, da Pattano, ma soprattutto hanno inteso ringraziare l’organizzazione per lo show a due passi dal mare di cui son stati applauditi protagonisti: “Mai tirato su una pedana così bella, in uno posto più suggestivo”, il loro pubblico messaggio. Parola di New York Athletic Club. Una garanzia, negli Usa e nel mondo.

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