Piano Vetrale

Spaccati di vita quotidiana rurale, personaggi fiabeschi, segni zodiacali, tradizioni popolari. Sono questi i temi che adornano le facciate esterne e i portoni delle abitazioni di Piano Vetrale, abitato da appena 270 persone, nel comune di Orria, in provincia di Salerno. In questo angolo del Cilento l’iniziativa di trasformare il borgo in un museo a cielo aperto attraverso i murales affonda le sue radici alla fine degli anni ’70, grazie ad una felice intuizione del compianto artista siciliano Pino Crisanti. E’ dai primi anni ’80 che muri e portoni vengono impreziositi estate dopo estate dai pennelli da artisti più o meno noti. Per questo motivo il paese è entrato nel circuito dell’Associazione Italiana Paesi Dipinti, unico caso nel Cilento insieme ad Ottati. L’iniziativa, nata grazie all’attività della Pro Loco, vede impegnati gli artisti nel mese di agosto, che partecipano alla manifestazione denominata “il Pennello d’Oro”, nata per ricordare Paolo de Matteis, importante esponente della scuola napoletana del ‘600 che qui ebbe i suoi natali. Nel centro storico, che si presenta ancora impostato, c’è la casa natia del grande artista. Vetrale, probabilmente derivante da “veteres” esisteva già in epoca romana. Come tanti paesi nel Cilento interno Piano Vetrale presenta un nucleo antico di strette viuzze e strade di pietra. 

I colori lasciati dai pittori sui muri e sui portoni contribuiscono a trasformare un paese di grande espressione artistica addirittura un museo a cielo aperto. 

Quello che vediamo oggi è il risultato delle varie ristrutturazioni e dalla sua sommità si gode di uno spettacolare panorama sulla cittadina e su tutto il golfo di Salerno. Nel centro storico si trovano due chiese. La già citata chiesa di Santa Maria di Costantinopoli risale al XVI secolo, restaurata esternamente in epoca recente. E’ ornata da una bella porta bronzea raffigurante la Madonna protettrice dei marinai, tema che ricorre anche nel dipinto sul soffitto.

La seconda è la chiesa madre dedicata ai santi Pietro e Paolo, e la si incontra quando si sale verso il castello. Le sue origini risalgono alla fine del VI secolo. La porta principale è adornata da un pannello bronzeo, che raffigura i due Santi che proteggono la città. Ospita diversi altari risalenti al ‘600-‘700, tele ottocentesce e alcune statue lignee. 

Il centro storico si presenta particolarmente grazioso e affascinante di sera, illuminato dalle tenue luci gialle delle sue lanterne. 

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